FAQ
FAQ — Raffrescatori Evaporativi Industriali FLOW
Risposte complete su funzionamento, consumi, sicurezza, manutenzione e scelta del modello giusto per la tua azienda.
Un raffrescatore evaporativo sfrutta il principio fisico dell’evaporazione dell’acqua. L’aria calda esterna viene aspirata e fatta passare attraverso speciali pannelli alveolari continuamente bagnati d’acqua. Quando l’acqua evapora, assorbe calore dall’aria circostante (circa 2.260 kJ/kg) abbassandone la temperatura di 5–12°C. L’aria raffrescata e filtrata viene poi immessa nell’ambiente di lavoro.
Con temperatura esterna a 35°C e umidità relativa al 40%, i raffrescatori FLOW immettono aria a 22–24°C: abbattimento di 11–13°C. In condizioni tipiche italiane (35°C, 50% UR), l’abbattimento è di 7–9°C.
- Raffrescatori portatili: 5–8°C sulla zona di lavoro
- Raffrescatori fissi + estrattori: fino a 10°C rispetto all’esterno
- Effetto percepito: ulteriormente migliorato dal movimento dell’aria (effetto windchill)
L’efficacia dipende dall’umidità relativa esterna:
- Sotto il 50% UR — prestazioni eccellenti, massimo abbattimento termico
- 50–60% UR — ottimo funzionamento (tipico delle estati del Nord Italia)
- 60–70% UR — efficienza ridotta ma comunque utile
- Sopra il 75% UR — raffrescamento percepito ridotto
No, nei sistemi correttamente dimensionati. Nei raffrescatori fissi abbinati a estrattori d’aria, l’aria umida viene continuamente espulsa e rimpiazzata da aria esterna fresca: non si formano accumuli di umidità né condensa.
Nei raffrescatori portatili in ambienti chiusi senza estrazione, l’umidità può aumentare leggermente. Soluzione: aprire una finestra oppure abbinare un estrattore a parete.
Il team FLOW verifica sempre questi aspetti in fase di sopralluogo gratuito.
Sì — è il principale vantaggio rispetto ai condizionatori tradizionali. I raffrescatori FLOW sono progettati per:
- Capannoni con portoni carrai aperti tutto il giorno
- Magazzini con accessi frequenti per muletti e carrelli
- Officine con ampia circolazione d’aria
- Tensostrutture ed eventi all’aperto
A differenza dei condizionatori, i raffrescatori evaporativi sfruttano il ricambio d’aria come parte integrante del funzionamento.
I raffrescatori evaporativi consumano fino al 90% in meno rispetto ai condizionatori tradizionali.
| Apparecchio | Potenza | Costo/giorno (10h) |
|---|---|---|
| Raffrescatore FLOW da 3.000 m³/h | < 300 W | < 2 € |
| Condizionatore tradizionale equiv. | 3.000–5.000 W | 15–25 € |
Il consumo d’acqua dipende dal modello:
- Flow 5 / Flow 10 (portatili compatti): 2–4 litri/ora
- Flow 25 / Flow 30 (portatili grandi): 6–10 litri/ora
- Flow Cube 20 / Flow Cube 30 (fissi): 8–15 litri/ora
I modelli fissi hanno connessione diretta all’acquedotto con riempimento automatico.
- Portatili compatti (Flow 5/10): partono da poche centinaia di euro
- Portatili medi-grandi (Flow 15–30, UV opzionale): fascia media
- Fissi industriali (Flow Cube): comprensivi di progettazione e installazione
Rispetto a un impianto tradizionale, il costo iniziale è tipicamente inferiore del 60–80%, senza costi di installazione complessa né autorizzazioni speciali.
Tel. +39 035 510228 — info@faip.it
No. I raffrescatori evaporativi FLOW non costituiscono un rischio di legionellosi perché non producono aerosol — le goccioline d’acqua nebulizzata che sono il meccanismo di trasmissione del batterio.
L’acqua evapora a livello molecolare attraverso il pannello alveolare, senza nebulizzazione. Non vanno confusi con le torri di raffreddamento industriali.
Sì. I raffrescatori evaporativi immettono aria esterna fresca e filtrata, a differenza dei condizionatori che ricircolano la stessa aria interna viziata. Benefici:
- Riduzione di polveri, fumi e odori grazie al ricambio d’aria continuo
- Filtrazione meccanica dell’aria in ingresso attraverso il pannello evaporativo
- Eliminazione dell’elettricità statica
- Riduzione del rischio di colpo di calore per gli operatori
No. Non sono soggetti alla normativa F-gas (Regolamento UE 517/2014). Non richiedono:
- Patentino frigorista (non usano gas refrigeranti)
- Dichiarazioni di conformità energetica obbligatorie
- Comunicazioni al Catasto Impianti Termici
- Autorizzazioni comunali o ASL per l’installazione
L’installazione dei modelli fissi richiede solo il collegamento alla rete elettrica e idrica, eseguibile in poche ore senza interruzioni produttive.
La scelta dipende da cinque fattori: superficie e volume del capannone, tipo di attività, presenza di aperture, necessità di mobilità e numero di operatori.
| Modello | Superficie indicativa | Tipo |
|---|---|---|
| Flow 5 | fino a 50 m² | Portatile — postazioni singole |
| Flow 10 | fino a 120 m² | Portatile — piccole officine |
| Flow 25 | fino a 300 m² | Portatile — medie superfici |
| Flow Cube 20 | capannoni medi | Fisso — installazione permanente |
| Flow Cube 40 | grandi superfici | Fisso — massima potenza |
I raffrescatori fissi FLOW (serie Flow Cube) vengono installati a parete o a tetto in poche ore, senza interruzioni produttive. Il processo prevede:
- Collegamento alla rete elettrica (monofase o trifase)
- Collegamento alla rete idrica per il riempimento automatico
- Installazione del quadro di controllo LCD a parete con telecomando
- Posizionamento degli estrattori d’aria abbinati (torrini o ventilatori PlateS/M)
Nessuna opera muraria invasiva, nessun permesso speciale. I modelli portatili sono pronti all’uso: collegare la spina e riempire il serbatoio.
La manutenzione è minima e semplice. Una volta all’anno — tipicamente a fine stagione — è sufficiente:
- Svuotare e pulire la vasca dell’acqua (prodotto anticalcare)
- Pulire il pannello evaporativo (sostituire ogni 2–3 anni)
- Controllare e pulire il filtro dell’aria
- Verificare i componenti elettrici e le connessioni
I modelli Flow 15+UV e Flow 30+UV richiedono anche la verifica annuale della lampada UV.
Sì, con le dovute verifiche di compatibilità. I raffrescatori FLOW sono utilizzati con successo in stabilimenti alimentari, magazzini di prodotti freschi e ambienti di lavorazione. È fondamentale:
- Verificare la compatibilità dell’umidità relativa con il processo produttivo
- Abbinare sempre estrattori d’aria per il ricambio continuo
- Rispettare il piano di manutenzione programmata
Il noleggio è ideale per:
- Esigenze stagionali limitate (1–2 mesi/anno)
- Eventi e tensostrutture temporanee
- Test della tecnologia prima dell’acquisto
- Emergenze estive senza budget di investimento immediato
L’acquisto è preferibile per:
- Utilizzo estivo regolare (3 o più mesi/anno)
- Aziende con produzione intensiva in estate
- ROI calcolabile in 1–2 stagioni
I raffrescatori FLOW sono costruiti per uso industriale intensivo con una vita utile di 10–15 anni con la corretta manutenzione annuale. FAIP, produttore dal 1969, garantisce:
- Disponibilità dei ricambi originali per almeno 10 anni dalla data di acquisto
- Componenti facilmente sostituibili singolarmente (pannelli, pompe, quadri LCD, telecomandi)
- Struttura robusta progettata per ambienti industriali gravosi
I modelli portatili, se correttamente conservati a fine stagione, hanno una vita utile analoga ai modelli fissi.
Sì. FAIP/FLOW dispone di un magazzino ricambi completo e tecnici specializzati su tutto il territorio italiano. Il servizio post-vendita comprende:
- Assistenza telefonica e consulenza tecnica
- Interventi on-site per installazione e manutenzione
- Contratti di manutenzione programmata annuale
- Fornitura ricambi originali: pannelli evaporativi, pompe, quadri LCD, telecomandi
- Sopralluoghi gratuiti per nuovi impianti o ottimizzazione di sistemi esistenti
Email: info@faip.it
FAIP S.r.l. — Via Montesanto 17, 24020 Ranica (BG)
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Il team FLOW è a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda specifica sulla tua azienda, il tuo capannone o le tue esigenze di raffrescamento. Sopralluogo gratuito senza impegno.