Raffrescamento per allevamenti: le cose da sapere

Quando in estate le temperature salgono possono fare la loro comparsa molti disagi per le attività produttive in agricoltura ma soprattutto per gli allevamenti. Nasce così il bisogno di provvedere al corretto raffrescamento delle stalle, così come anche di allevamenti di bestiame e allevamenti avicoli per fare in modo di scongiurare danni maggiori. Il clima sta cambiando e, specie negli ultimi anni, molte zone d’Italia che in precedenza subivano meno la calura stanno incontrando difficoltà e disagi. 

 

Le alte temperature, tipiche dei mesi estivi, possono compromettere il benessere degli animali in maniera significativa. A meno che non si intervenga ricorrendo all’installazione di un impianto di raffrescamento adiabatico, ventilato e nebulizzato. Il caldo e l’afa se non affrontati e stemperati a dovere finiscono per ridurre in modo drastico sia la produttività che la qualità del prodotto finale (ciò si traduce in perdite economiche anche importanti per l’allevatore). Dal momento che è in atto una tendenza ad andare verso stagioni estive sempre più calde, diventa urgente e necessario dotare le singole realtà di impianti di raffrescamento allevamento capannoni con nebulizzazione ventilata. 

I vantaggi di ricorrere agli impianti con nebulizzazione ventilata

E’ importante ricorrere al supporto di un impianto di raffrescamento allevamenti anche per evitare che gli animali, affranti dal calore, mettano in atto determinati comportamenti dettati dall’istinto per cercare di contrastare proprio lo stress che il caldo provoca loro. Capita ad esempio che scelgano di non alimentarsi, oppure che optino per trascorrere il loro tempo sul pagliericcio. Si tratta di movimenti e comportamenti che, ovviamente, causano un dispendio di energia importante: ciò si va a riverberare direttamente sulla produttività e, di conseguenza, sui costi di mantenimento (che lievitano in modo inesorabile). Scegliere il miglior impianto di raffrescamento capannoni animali consente di scongiurare tutti questi rischi. 

 

Grazie al raffrescamento per allevamenti diventa possibile ridurre lo stress da calore che sempre colpisce gli animali in certi periodi dell’anno. L’ambiente risulta inoltre più salubre e pulito, si eliminano le polveri e si abbassa il livello degli odori. Il consumo di energia e acqua si riduce anch’esso, diventa inoltre possibile provvedere in modo ottimale alle operazioni di disinfezione. Questi impianti, veri e propri gioielli ad alta tecnologia, consentono di rinfrescare l’aria di allevamenti, stalle e capannoni in maniera del tutto naturale e soprattutto ecologica. 

Come avviene il raffrescamento dei capannoni per animali 

L’aria viene raffrescata all’interno dei capannoni per animali secondo un sistema per la climatizzazione degli ambienti che è antichissimo e legato al principio della termodinamica. Avviene uno scambio di energia tra aria e acqua: l’energia che serve perché l’acqua possa evaporare è prelevata dall’aria, che così perde una parte della propria temperatura. Il processo di trasformazione è naturale e sfrutta un principio fisico ben preciso, secondo il quale l’acqua evaporando riesce ad abbassare la temperatura dell’ambiente (in questo caso capannoni per allevamenti di animali). E’ importante che gli impianti di raffrescamento allevamento nei capannoni rilascino aria fresca in modo omogeneo, tale da distribuirsi in maniera uniforme e fare in modo che gli animali non vadano a raggrupparsi tutti in un punto (occorre infatti che essi occupino tutte le mangiatoie).

Come funzionano i raffrescatori adiabatici

Quando parliamo di raffrescamento adiabatico facciamo riferimento a una scelta operativa che è sia economica che ecosostenibile. Richiede infatti l’utilizzo di poca energia elettrica, rispetto a quanto avviene invece con i condizionatori. Si sfrutta un processo naturale che consente di ottenere un raffrescamento ad hoc, il tutto senza mai ricorrere a sostanze chimiche o liquidi refrigeranti. 

 

E’ solo e unicamente per permettere il funzionamento del ventilatore e di una pompa per la distribuzione dell’acqua che viene impiegata l’energia elettrica. L’evaporazione dell’acqua, come abbiamo accennato, è in grado di ridurre la temperatura nell’ambiente circostante e sarà interessante sottolineare come questo sistema fosse già in uso dall’uomo nelle civiltà più antiche. Dal momento che le stalle di più vecchia datazione così come anche quelle prefabbricate non sempre assicurano un corretto isolamento termico, diventa evidente quanto sia importante per tutelare la salute degli animali ricorrere a simili sistemi hi-tech che rinfrescano l'ambiente senza alcun impatto.